«‘Chi c’è che sospira nel silenzio della notte?’ ‘Un uomo che fugge i palazzi e che cerca la musica.’ Monsieur de Sainte Colombe comprese di chi si trattava e si rallegrò.
Si sporse in avanti e schiuse la porta spingendola con l’archetto. […] ‘Che cosa cercate, signore, nella musica?’ ‘Cerco i rimpianti e le lacrime.’ Allora spalancò la porta del capanno e si alzò tremando. Salutò cerimoniosamente Monsieur Marais che entrò. Dapprima tacquero. […] Monsieur de Sainte Colombe tossì e disse che desiderava parlare. La voce veniva fuori a scatti. ‘È difficile, signore. La musica esiste semplicemente per parlare di ciò che la parola non può esprimere. In questo senso, essa non è del tutto umana […].’» PASCAL QUIGNARD , Tutte le mattine del mondo»